1. Rilievo strumentale

Attività, avente lo scopo di rappresentare con precisione un lotto e/o un manufatto, svolta tramite strumenti di misura di precisione (topografici e di misura diretta). Si completa attraverso la restituzione grafica di quanto rilevato rappresentandolo in piante, prospetti e sezioni.

 

2. Progetto e studi preliminari

Serie di elaborati che stabiliscono i profili e le caratteristiche di base e più significative dell’intervento. Permette di determinare la fattibilità dell’opera e di presentare al cliente diversi layout dell’opera tra i quali effettuare le prime scelte.

 

3. Rendering degli spazi interni ed esterni

Rappresentazione grafica tridimensionale del progetto, sia nei suoi spazi interni che in quelli esterni, finalizzati all’immediata comprensione degli spazi da parte del cliente.

 

4. Computo metrico Preliminare per la definizione del budget

Documento attraverso la cui compilazione si giunge alla determinazione del budget necessario alla realizzazione dell’opera. Riporta tutte le principali lavorazioni previste nel progetto e negli studi preliminari. Si completa con la valutazione economica complessiva dell’intervento, ovvero di un documento che analizza da un punto di vista economico la riuscita dell’operazione tecnica.

 

5. Progetto definitivo architettonico

Serie di elaborati redatti sulla base delle indicazioni del progetto preliminare che contengono tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio titoli abilitativi, dell’accertamento di conformità urbanistica e con indicazioni impiantistiche di base.

 

6. Pratica Edilizia

Atto amministrativo, di diverse tipologie regolamentate per legge, necessario all’ottenimento dei titoli abilitativi rilasciati dalla Pubblica Amministrazione. Si compone di modulistica e documentazione cartacea e grafica. Tra i diversi tipi di pratica edilizia si ricordano:

  • P.d.C. – Permessi di costruire (artt. 33-38 L.R. Lombardia 12/2005 e s.m.i.)
  • D.I.A. – Denunce di inizio attività (artt. 41-42 L.R. Lombardia 12/2005 e s.m.i., art. 87 D.Lgs. n. 259/2003 e s.m.i., D.G.R. n. VIII/10622/2009 e s.m.i.)
  • C.I.L. – Comunicazioni di inizio lavori (artt. 33 L.R. 12/2005 e s.m.i., art. 6 D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 87-bis D.Lgs.259/2003 e s.m.i., D.G.R. Lombardia n. VIII/10622/2009 e s.m.i.)
  • Comunicazioni di variazione nella destinazione d’uso di unità immobiliari ovvero parte di esse (artt. 52 L.R. Lombardia 12/2005 e s.m.i.)
  • S.C.I.A. – Segnalazioni certificate di inizio attività per interventi di carattere edilizio (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)
  • Dichiarazioni di agibilità (artt. 24-25 D.P.R. 380/2001 e s.m.i., art. 5 L.R. Lombardia 1/2007 e s.m.i.)
  • Richiesta per il rilascio dell’Autorizzazione per lo smaltimento dei reflui domestici-assimilati nella pubblica fognatura ovvero richiesta di rilascio dell’Autorizzazione allo scarico sul suolo e strati superficiali del sottosuolo di acque reflue domestiche e/o assimilate alle domestiche provenienti da insediamenti isolati.

 

7. Capitolati e Contratti

Contratti di appalto tra committenza ed impresa/e a cui si allega il relativo capitolato di appalto, ovvero quel documento che definisce, insieme al computo metrico estimativo, l’elenco prezzi unitari e il progetto definitivo, le specifiche tecniche delle opere che andranno ad eseguirsi per effetto del contratto stesso.

 

8. Computo metrico Definitivo per Capitolato di Appalto

Documento, da allegarsi alla pratica contrattuale, che riporta tutte le lavorazioni previste nel progetto definitivo ed i relativi prezzi (a corpo od a misura) concordati con l’impresa aggiudicatrice dell’appalto.

 

9. Progetto esecutivo architettonico (particolari costruttivi)

Serie di elaborati che sintetizzano l’ingegnerizzazione di tutti gli interventi previsti nelle precedenti fasi di progettazione (preliminare e definitiva), rappresentando l’opera sin nei suoi elementi di dettaglio cioè i materiali ed i particolari costruttivi.

 

10. Progetto esecutivo strutturale

Serie di elaborati necessari alla realizzazione delle opere strutturali normativamente identificati nella “Denuncia Opere Strutturali” da allegare, quando richiesta, alla pratica edilizia. Tali documenti descrivono in maniera univoca le attività da compiersi relativamente alle strutture portanti del manufatto, sia in regime provvisionale che definitivo.

Lo studio è in grado di produrre la progettazione esecutiva di strutture in cemento armato, in acciaio, in legno, in muratura portante e di solai prefabbricati (travetti tralicciati, lastre predalles, lastre alveolari, ecc.)

 

11. Progetto costruttivo architettonico e/o strutturale

Ultimo livello di progettazione di un manufatto in cui questo viene descritto in ogni dettaglio (geometria, materiali, prestazioni). Gli elaborati grafici che lo compongono servono strettamente per l’attività esecutiva in cantiere. In ambito architettonico si citano gli abachi per serramenti, marmi, ecc; in ambito strutturale le “bar list”, le bills of quantity, le “bill of materials”, gli “sheet drawings”.

 

12. Progettazione per il rispetto dei requisiti di isolamento energetico e progettazione dell’impianto termo-idraulico

Relazione tecnica di cui all’articolo 28 della Legge 9 gennaio 1991, n. 10 come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia del 22 dicembre 2008 n. VIII/8745 e s.m.i.; Determinazioni in merito alle disposizioni per l’efficienza energetica in edilizia e per la certificazione energetica degli edifici.

Progetto preliminare degli impianti idrico sanitario del gas e di riscaldamento.

Formazione del computo metrico preliminare da fornire alle imprese per la formazione delle offerte economiche.

 

13. Consulenza per la progettazione acustica

Consulenza mirata alla valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi dell’edificio in oggetto per l’ottimizzazione delle stratigrafie costruttive e delle prestazioni in opera dei componenti edilizi.

 

14. Coordinamento della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)

Attività svolte da tecnico abilitato e definite per legge, finalizzate a garantire e tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

15. Direzione lavori architettonica

Insieme di attività svolte per monitorare e garantire il regolare andamento di un cantiere o di un’opera.

I principali compiti del direttore dei lavori sono:

  • La direzione di una o più persone nell’esecuzione di specifiche opere volte a realizzare il progetto preventivamente approvato dal committente ed approvato anche dalla Pubblica Amministrazione;
  • La redazione dei SAL (stato avanzamento lavori) o, se redatti dall’impresa costruttrice, il controllo e l’avallo di questi ultimi.
  • L’approvazione di eventuali modifiche tecniche migliorative del progetto;
  • La verifica della corretta esecuzione dei lavori;
  • La stesura dei verbali di riunione;
  • Il rilascio di eventuali certificati che possono essere quelli di corretta posa in opera, di corretta esecuzione dei lavori o altri previsti dalla legge.

 

16. Direzione lavori strutturale

Insieme di attività svolte per monitorare e garantire la corretta realizzazione delle opere strutturali previste.

Tra i principali compiti del direttore dei lavori vi è:

  • La direzione di una o più persone nell’esecuzione di specifiche opere strutturali nei diversi materiali: cemento armato, acciaio, legno, muratura portante, ecc.;
  • L’approvazione di eventuali modifiche tecniche migliorative del progetto;
  • La verifica della corretta esecuzione dei lavori (verifica delle armature prima dei getti, controlli sui materiali in corso d’opera);
  • La stesura dei verbali di riunione, della dichiarazione di struttura ultimata;
  • L’assistenza al collaudo.

 

17. Coordinamento esecutivo tra imprese e fornitori

Coordinamento di tutte le attività di progetto ed esecutive, delle imprese e dei fornitori, delle prestazioni d’opera e intellettuali, con lo scopo di garantire la costante e corretta realizzazione dell’opera.

 

18. Aggiornamento Catastale

Attività mirate alla redazione dei documenti necessari per la presentazione delle istanze di aggiornamento della banca dati catastale, sia al catasto terreni che al catasto fabbricati, quali ad esempio pratiche “DOCFA”, “PREGEO”, ecc..

 

19. Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.)

Redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (come da D.Lgs 192/2005 e L. 63/2013) che identifica il consumo annuale di energia di un edificio o di una sua parte. Tale documento è necessario negli atti di compra/vendita e di affitto e a fine lavori per l’ottenimento del certificato di agibilità.

 

20. Redazione della Richiesta del Certificato di Agibilità

Richiesta finalizzata all’ottenimento del certificato che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico, conformità degli impianti tecnici installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente. Il certificato di agibilità deve essere rilasciato nel caso che vengano eseguiti lavori di nuova costruzione, di ricostruzioni o sopraelevazioni totali o parziali, di ristrutturazioni o interventi che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti tecnici.

 

21. Collaudo Statico

Parte del collaudo generale tecnico amministrativo dell’opera che riguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle parti strutturali che svolgono funzione portante. Ai sensi della legislazione vigente si rende necessario (art. 67 D.P.R. 380/01 ex art.7 L.1086/71 e s.m.i.) per tutte le opere che svolgono funzione portante e che interessano la sicurezza dell’opera medesima e di conseguenza la pubblica incolumità, indipendentemente dal sistema costruttivo e dal materiale impiegato. Il collaudatore, nominato dal committente contestualmente alla denuncia di inizio lavori, deve attestare di essere iscritto da non meno di 10 anni al relativo ordine professionale e di non aver preso parte ai lavori oggetto di collaudo in nessuna delle varie fasi di progettazione, direzione ed esecuzione. Il collaudo statico di un edificio consiste in un attento e scrupoloso controllo della struttura con particolare attenzione agli elementi costitutivi di maggiore rilevanza dal punto di vista statico e da una verifica della struttura nel suo comportamento di insieme. È facoltà del collaudatore in relazione alla propria esperienza ed alla tipologia dell’opera, utilizzare tutti i mezzi di indagine ritenuti più opportuni a formarsi il convincimento della collaudabilità statica dell’opera stessa.

 

22. Certificazioni di idoneità statica di strutture esistenti

Documento, redatto ai sensi dei DD.MM. 15/05/1985 e 20/09/1985 che attesta le condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un fabbricato, di una sua parte o di sistemi industriali secondo le norme in vigore al momento della costruzione. Si tratta di uno dei documenti che vengono richiesti ai fini del rilascio dell’agibilità, quando per un fabbricato non esiste o non è reperibile il certificato di collaudo statico ai sensi della Legge 1086/71. Un altro ambito in cui è spesso richiesto è il perfezionamento di una domanda di condono edilizio; in tale contesto si può utilizzare al posto del collaudo statico quando l’opera da condonare ha una volumetria inferiore a 450 metri cubi, oppure risale ad un’epoca anteriore all’entrata in vigore delle norme sismiche.